Gestione economica e controllo dei progetti: trasformare i numeri in decisioni

Ogni progetto rappresenta una promessa di valore. Tuttavia, perché quella promessa si realizzi, non basta rispettare tempi e deliverable: è necessario governare con precisione i costi, i flussi finanziari e la redditività complessiva.
La gestione economica dei progetti non è un’attività accessoria, ma una leva strategica che consente di allineare obiettivi operativi, sostenibilità finanziaria e risultati di business.

In contesti sempre più complessi, caratterizzati da margini ridotti e forte pressione competitiva, il controllo economico diventa uno strumento di prevenzione, non solo di rendicontazione.

La contabilità di commessa come base del controllo per progetti

Quando l’organizzazione lavora per progetti, la contabilità tradizionale non è sufficiente a coglierne la reale performance. È qui che entra in gioco la contabilità di commessa, che permette di attribuire costi e ricavi a ciascun progetto in modo puntuale e coerente.

Questo approccio consente di comprendere quali progetti generano valore, quali assorbono risorse in modo inefficiente e dove si annidano gli scostamenti più rilevanti. Ma soprattutto permette di monitorare l’andamento economico durante il progetto, evitando di scoprire criticità solo a consuntivo, quando ormai è troppo tardi per intervenire.

Un sistema di controllo di gestione per progetti efficace integra dati operativi, economici e temporali, offrendo una visione continua e aggiornata della performance.

Budget di progetto e preventivazione: il controllo nasce prima dell’avvio

Il controllo economico non inizia con il primo costo sostenuto, ma con la preventivazione. Il budget di progetto rappresenta la traduzione numerica delle scelte operative e strategiche: risorse, tempi, attività e rischi devono essere stimati con realismo e metodo.

Una preventivazione solida consente di costruire un riferimento attendibile per tutta la durata del progetto. Al contrario, un budget approssimativo rende inefficace qualsiasi sistema di controllo, perché gli scostamenti diventano inevitabili e difficili da interpretare.

Il Project Cost Management fornisce le logiche per stimare, pianificare e monitorare i costi, trasformando il budget da documento statico a strumento di governo.

Allocazione dei costi e reporting: rendere leggibile la complessità

Uno degli aspetti più delicati riguarda la corretta allocazione dei costi, in particolare quelli indiretti. La scelta dei criteri di imputazione incide direttamente sulla percezione della redditività del progetto e sulla qualità delle decisioni che ne derivano.

A questo si affianca il ruolo del reporting, che non deve limitarsi a elencare numeri, ma deve supportare l’azione manageriale. Un buon sistema di reporting consente di verificare il rispetto delle scadenze, individuare scostamenti significativi e attivare tempestivamente azioni correttive.

La chiarezza del reporting è ciò che rende il controllo uno strumento condiviso, utile non solo ai controller, ma anche ai project manager e alla direzione.

Earned Value Analysis: integrare costi, tempi e avanzamento

Per superare i limiti del semplice confronto tra budget e costi sostenuti, molte organizzazioni adottano l’Earned Value Analysis. Questa metodologia introduce una lettura integrata del progetto, mettendo in relazione:

  • valore pianificato,
  • valore effettivamente realizzato,
  • costi sostenuti.

Il risultato è una visione più completa dell’andamento del progetto, che consente non solo di capire se si è in ritardo o in extra-costo, ma anche di stimare con maggiore affidabilità il costo finale e la data di completamento. L’EVA è particolarmente utile perché introduce una logica predittiva, fondamentale per intervenire in tempo.

Flussi di cassa e ritorno dell’investimento: la dimensione finanziaria del progett

Un progetto può essere redditizio dal punto di vista economico, ma creare comunque tensioni finanziarie. Per questo la gestione dei flussi di cassa di progetto è un elemento centrale del controllo.

Analizzare la tempistica di incassi e pagamenti permette di valutare il fabbisogno finanziario, l’impatto sul capitale circolante e la sostenibilità delle condizioni contrattuali. Parallelamente, la valutazione del ritorno dell’investimento consente di capire se le risorse impiegate generano un valore coerente con il rischio assunto e con le alternative disponibili.

Integrare dimensione economica e finanziaria è ciò che distingue un controllo maturo da una semplice analisi dei costi.

Conclusione: il controllo economico come fattore abilitante del successo

La gestione economica e il controllo dei progetti non sono strumenti di limitazione, ma di empowerment. Consentono di prendere decisioni più informate, ridurre l’incertezza e mantenere l’allineamento tra strategia, operatività e risultati.

Per i professionisti che operano nel project management, nel controllo di gestione e nella direzione aziendale, padroneggiare questi strumenti significa trasformare i progetti da centri di costo a veri generatori di valore.
In un contesto in cui i progetti sono sempre più il motore del cambiamento, governarne i numeri diventa una competenza decisiva.

Approfondire queste competenze nel percorso formativo

Per chi desidera sviluppare una visione manageriale solida e trasversale, questi temi rappresentano una componente essenziale delle competenze richieste oggi ai professionisti. Il Master in Business Administration e Project Management propone un percorso strutturato che integra strategia, gestione dei processi, pianificazione economico-finanziaria e controllo dei progetti, offrendo strumenti concreti per governare la complessità organizzativa. Un’opportunità per rafforzare la capacità di prendere decisioni informate, coordinare risorse e progetti e contribuire in modo efficace al raggiungimento degli obiettivi aziendali.

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La promessa del CESMA è che insieme eviteremo di realizzare interventi formativi dal costo certo ma dal risultato… incerto.

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